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Museo Civico Archeologico Etnologico
Museo Civico d'Arte

Sezioni

Antropologia e paleopatologia dell’Antico Egitto

Sabato 9 novembre, ore 17.00. La ricerca multidisciplinare sulla mummia di bambino e gli altri resti umani, attraverso un’accurata combinazione di elementi antropologici, radiologici, chimico-fisici e di ricostruzioni tridimensionali, dà un ulteriore contributo alla riscoperta della raccolta dei Musei Civici. Incontro con: Francesco M. Galassi, paleopatologo, Flinders University; Elena Varotto, antropologa Università di Catania. Presenta Daniela Picchi, responsabile sezione egiziana del Museo Civico Archeologico di Bologna e curatrice del programma di diagnostica e manutenzione conservativa della raccolta modenese. Ingresso libero

Prosegue in museo l’esposizione Storie d’Egitto, aperta fino al 7 giugno 2020, scaturita da una piccola e frammentaria raccolta riscoperta grazie a una rete di collaborazioni attivata dal museo Civico Archeologico.

Riscoprire ha significato rispondere, con un’accurata ricerca scientifica, ai molti quesiti di una raccolta ottocentesca mai studiata prima, dalle origini collezionistiche che hanno riportato ai Duchi d’Este, allo studio archeologico dei reperti, in collaborazione con l’Università di Bologna, alla diagnostica dei resti umani, alle datazioni radiocarboniche, al restauro conservativo, sulla base di un programma curato da Daniela Picchi, responsabile della collezione egiziana del Museo Civico Archeologico di Bologna.

 

Riscoprire significa anche valorizzare e divulgare i dati della ricerca, azioni che il Museo ha curato attraverso la mostra, il catalogo, le proposte didattiche, le conferenze, i laboratori e numerosi eventi speciali.

La valorizzazione prosegue il 9 novembre con un’occasione di divulgazione scientifica: il Museo ospita l’antropologa Elena Varotto e il paleopatologo Francesco Maria Galassi che hanno studiato i resti umani della raccolta e illustreranno come sia stato possibile restituire una piccola parte di identità al bambino, oltre che ad arti e teste umane attraverso una accurata combinazione multidisciplinare di elementi antropologici, radiologici, chimico-fisici e di ricostruzioni virtuali tridimensionali.