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Museo Civico Archeologico Etnologico
Museo Civico d'Arte

Sezioni

Archival impulse or The museum-machine

18-19-20 Settembre, Lapidario Romano dei Musei Civici. In occasione del festivalfilosofia dedicato al tema "macchine", i Musei Civici ospitano l'installazione site-specific dell'artista Alice Padovani

Con l'approssimarsi delle celebrazioni per i 150 anni dalla fondazione nel 2021, il Museo riflette sulla sue origini, rievocando la natura positivista e classificatoria che ne rappresenta l'impronta iniziale nel 1871, rendendolo una sorta di macchina i cui ingranaggi, serialmente organizzati in vetrine, restituiscono la visione di un progresso che l'uomo al centro della natura può comprendere e dominare.
Durante i tre giorni del festival, una simile “pulsione archivistica” muoverà l'artista Alice Padovani in un'azione performativa volta alla creazione di una grande opera a pavimento, concepita come aggregato inscindibile di circa 300 oggetti provenienti dai depositi e rappresentativi delle raccolte di archeologia, etnologia, arte e artigianato e del Risorgimento. Tra questi anche rare curiosità come il fermacarte col ritratto di Pio IX appartenuto all'erudito Celestino Cavedoni, un minuscolo necessaire da cucito all'interno del guscio di una noce, un cappello da garibaldino, un reliquairio di carta e tessuto, la macchina fotografica tascabile di Salvatore Andreola.
Fra le raccolte archeologiche acquisite nell’Ottocento sono stati scelti reperti curiosi di varie epoche in bronzo, ceramica, vetro, selce, oltre a resti organici animali e vegetali. Si segnalano in particolare alcuni bifacciali in selce del Paleolitico francese, oggetto di una prossima mostra, e una serie di ex voto in terracotta raffiguranti animali e parti anatomiche che riproducono membra o organi, provenienti dal santuario votivo etrusco di Veio.
A completare l’eterogeneità delle raccolte, non mancheranno materiali etnografici provenienti dalla Nuova Guinea, dall’Asia e dall’Africa: ornamenti, oggetti di uso quotidiano, armi che riflettono l’interesse scientifico e la curiosità per l’esotico degli esploratori che li donarono al Museo.
Le opere e i reperti che andranno a costituire l'installazione saranno documentati attraverso un disegno creando così una sorta di “compendio affettivo” che resisterà anche dopo la rimozione dell'opera. Alice Padovani interpreta così, con la propria cifra stilistica, l'eterogeneità delle collezioni del Museo, rileggendo in chiave contemporanea l'approccio museologico classificatorio del XIX secolo.

 

L’artista sarà presente in tutte le giornate negli orari indicati.

 

Lapidario Romano, pianoterra di Palazzo dei Musei di Modena

Accesso consentito fino ad un massimo di 40 persone

Orari:

Venerdì 18 settembre ore 10-23

sabato 19 settembre ore 10-23

domecica 20 settembre ore 9-21

 

Il progetto è curato da Serena Goldoni, Cristina Stefani e Cristiana Zanasi.

INVITO (pdf)

Il work in progress di Alice Padovani sarà anche il punto di partenza per un viaggio fra le sale dei Musei civici dedicato a bambini e famiglie, dal titolo Il museo in scatola, a cura di Dida, laboratorio didattico. Il pubblico, con l’aiuto di guide esperte, potrà raccogliere e inserire in una scatola classificatoria fotografie e frammenti evocativi dei reperti e delle opere esposte, creando la propria piccola raccolta portatile. Il laboratorio si terrà venerdì 18 settembre ore 17 – 23, sabato 19 settembre 10– 23 e domenica 20 settembre 10 – 21. È necessario prenotare telefonando al numero 059 2033121 dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 13, a partire da lunedì 7 settembre.

 

Alice Padovani si forma e lavora come attrice e regista nell’ambito del teatro contemporaneo e parallelamente sviluppa il proprio percorso di artista visiva che la porta a esporre in mostre personali, collettive e fiere d’arte e a ricevere numerosi riconoscimenti a carattere nazionale e internazionale. I suoi lavori fanno parte di alcune importanti collezioni a Roma, Parigi e Londra. Utilizzando differenti tecniche, materiali e linguaggi espressivi, la sua ricerca unisce alla spontaneità dell’impulso creativo il rigore del metodo scientifico.

 

Immagine tratta dall'opera "Mangiare la luce" di Alice Padovani

Orario delle sale del Museo (3° piano) durante il festivalfilosofia 2020
venerdì 18 settembre ore 10-23
sabato 19 settembre 10-23
domenica 20 settembre 10-21