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Il ritorno dell’ushabti

A distanza di 55 anni dal furto che subì la raccolta egiziana del Museo Civico, uno dei più preziosi reperti trafugati, un ushabti in faïence turchese, fa ritorno al Museo. E’ grazie alla preziosa opera del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale che proprio in concomitanza con la realizzazione della mostra Storie d’Egitto è avvenuto il recupero della statuetta, ora esposta insieme agli altri reperti.

 

La mostra “Storie d’Egitto. La riscoperta della raccolta egiziana del Museo Civico di Modena” inaugurata il 16 febbraio scorso non finisce di riservare sorprese. Gli organizzatori hanno da poco appreso che proprio in concomitanza con il progetto di riscoperta e valorizzazione della raccolta il Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Bologna ha recuperato una preziosa statuetta ushabti che figurava tra i reperti trafugati nel furto del dicembre 1964.

Venerdì 15 marzo a Palazzo Comunale è stata riconsegnata al sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli e alla direttrice dei Musei Francesca Piccinini.

La collezione egiziana del Museo subì il furto di 33 reperti, gran parte dei quali furono recuperati pochi mesi dopo dalla Questura di Parma. Fra i reperti trafugati vi era anche la statuetta in faïence turchese recuperata grazie al prezioso lavoro del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio e che adesso “torna a casa” e verrà esposta fin da sabato 16 marzo insieme agli altri ushabti della raccolta nella mostra visitabile fino a giugno 2020.

Le modalità attraverso le quali opera il Nucleo Tutela nella salvaguardia del patrimonio artistico e archeologico verranno illustrate nell’incontro pubblico con il Maggiore De Gori previsto per sabato 6 aprile alle ore 17 nel salone del Museo Archeologico che ospita la mostra Storie d’Egitto. Nella stessa occasione la statuetta verrà illustrata da Daniela Picchi che ha effettuato il riconoscimento del reperto e curato e coordinato il progetto di diagnostica dei reperti esposti.