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IO SONO UNA POESIA

PAROLE SUI MURI e le arti negli anni Sessanta tra Modena e Reggio Emilia. 16 dicembre 2018 - 5 maggio 2019, Modena, Musei Civici, Ingresso gratuito. Con un’ampia selezione di opere, la mostra offre uno spaccato inedito del clima artistico e culturale che ha caratterizzato Modena e Reggio Emilia in una stagione cruciale della nostra storia contemporanea.

Il fermento sperimentale è evidente nella pittura, nel teatro, nella musica, nella poesia, nel design, nell’architettura, nella grafica, nella fotografia e culmina nel 1967-68 a Fiumalbo con l’evento Parole sui muri, dove un centinaio di artisti d’avanguardia di tutto il mondo rivestono di creatività e arte l’intero paese.

 

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Con un'ampia selezione di opere e un allestimento coinvolgente, la mostra realizzata dal Museo Civico d'Arte in collaborazione con Fondazione Modena Arti Visive e Musei Civici di Reggio Emilia, offre uno spaccato inedito del vivace clima artistico e culturale che ha caratterizzato le due città tra il 1962 e il 1972. Sullo sfondo di un benessere diffuso, cambiamenti di stili di vita e dirompenti trasformazioni sociali culminate nel '68, il variegato fermento creativo è evidente nelle arti visive e nel teatro, nella musica, nella poesia sperimentale, nel design, nell'architettura, nella grafica, nel fumetto e nell'animazione. La convergenza tra volontà istituzionali e ricerche individuali ha raggiunto un momento importante nel 1967-68 con l'evento di Fiumalbo “Parole sui muri", la prima manifestazione nazionale di avanguardia diffusa a cui partecipano decine di artisti provenienti dall'Italia e dell'estero. Il loro lavoro collettivo per le strade del paese ne estende la partecipazione agli abitanti ed è proprio questo aspetto ad essere rievocato in mostra, vissuto dal pubblico in prima persona e riassumersi nel titolo Io sono una poesia, una frase presa in prestito da una performance realizzata nella prima edizione di Parole sui muri.

Il percorso, arricchito da video introduttivi con interviste, filmati d'epoca e postazioni audio, si apre con opere, tra gli altri, di Franco Vaccari, Adriano Spatola, Carlo Cremaschi, Cesare Leonardi, Giuliano Della Casa, Claudio Parmiggiani, Gianni Valbonesi, Nino Squarza e Marisa Bonazzi. A questi segue una sezione dedicata a Parole sui muri con una vasta raccolta di manifesti.

Proseguendo, ai nomi citati si aggiungono quelli di Luigi Ghirri e Franco Guerzoni in una sezione dedicata alle ricerche del nuovo promosse dalla Sala di Cultura del Comune di Modena grazie al direttore Oscar Goldoni.

Dalle arti visive si passa poi al teatro più innovativo, segnato tra l'altro dal Living Theatre e Dario Fo fino all'occupazione del cinema-teatro Pedrazzoli di Fabbrico a cui partecipa Gian Maria Volontè. Segue uno sguardo sull'architettura col Museo del deportato di Carpi progettato dallo studio BBPR e Renato Guttuso, la nuova sede della Cassa di Risparmio di Modena di Giò Ponti e il nuovo cimitero di Modena di Aldo Rossi, quindi Albe Steiner con l'allestimento della COOP 1 di Reggio Emilia, il design di Nanni Ausenda, Guidobaldo Grossi e della Stilwood di Cavezzo, gli allestimenti pop delle Feste dell'Unità. L'esposizione continua fra fotografia, grafica, fumetto e animazione attraverso gli scatti di Franco Fontana e Beppe Zagaglia, le opere dello Studio Zot, le Sturmtruppen di Bonvi e la nascita del “Fumetto in TV” con Guido De Maria, quindi le figurine Panini, i caroselli pubblicitari e i cortometraggi animati di Paul Campani e Secondo Bignardi.

Protagonista in una sala dedicata è la scena musicale con l'Equipe 84, I Nomadi, Caterina Caselli e Francesco Guccini, fra dischi, manifesti, il legame con la moda e i dancing Snoopy e Nuovo Mondo, la fusione con la fotografia di Carlo Savigni e Mario Schifano, il design delle chitarre elettriche di Wandrè e di quella a forma di fucile di Urano Borelli del gruppo Johnny e i Marines.

L'ultima sezione è dedicata alla diffusione della cultura tra collezionismo privato e luoghi

istituzionali: dal Festival nazionale del libro economico che ha attirato a Modena i maggiori editori nazionali, alla nascita del comunale servizio biblioteche, ad opere delle raccolte Don Bettelli e dalle collezioni Mario Cadalora e del sindaco Rubes Triva, figure centrali nella politica culturale modenese del tempo. Tra gli artisti Mario Ceroli, Renzo Vespignani, Wainer Vaccari, Valerio Adami, Pompeo Vecchiati, Lucio Riva e Mac Mazzieri.

A cura di Stefano Bulgarelli, Francesca Piccinini e Luciano Rivi, la mostra presenta opere

provenienti da raccolte pubbliche e private. Corredano l'iniziativa un catalogo scientifico e un ricco calendario di appuntamenti e attività didattiche.

 

Orari

da martedì a venerdì ore 9 › 12; sabato, domenica e festivi ore 10 › 13 e 16 › 19; lunedì non festivi chiuso

Museo Civico d’Arte, Palazzo dei Musei | Largo Porta Sant’Agostino 337  Modena

Contatti

T. 059 2033101 / 3125

www.museicivici.modena.it

museo.arte@comune.modena.it

FB | Instagram: museicivicimodena

 

Comune di Modena - Museo Civico Arte

in collaborazione con

Fondazione Modena Arti Visive

Musei Civici Reggio Emilia