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Visite guidate ai sottotetti della Chiesa di Sant'Agostino

A partire da sabato primo giugno, e con continuità, ogni primo sabato del mese, le visite guidate in programma alla Chiesa di Sant’Agostino si estenderanno anche ad una parte rimasta sinora esclusa dal percorso: i sottotetti. La visita, organizzata da AGO Modena Fabbriche Culturali in collaborazione con i Musei Civici di Modena, si arricchirà, quindi, di un’inusuale prospettiva dall’alto, che non mancherà di affascinare il pubblico e consentirà di ammirare aspetti inediti della chiesa.

Dai banchi, guardando all’insù, il soffitto della chiesa S.Agostino appare un tutt’uno, con preziosi dipinti che raffigurano l’apoteosi di alcuni santi particolarmente cari agli Estensi. Ma da sopra, nel sottotetto, è visibile l’intera struttura di supporto, costituita da alcune centinaia di pendini in legno inchiodati alle travi del tetto a sostegno dei cassettoni che compongono il soffitto. Dai restauri recentemente conclusi, inoltre, sono emersi alcuni dettagli inediti, come una decorazione quattrocentesca presente sulle travi del sottotetto.

Cosa: Visite guidate alla Chiesa di Sant’Agostino di Modena con percorso esteso ai sottotetti
Quando: ogni primo sabato del mese, ore 11 e 15.30
In collaborazione con i Musei Civici di Modena
Su prenotazione (20 posti)
Info: reception@agomodena.it t. 059 6138098
www.agomodena.it

foto: particolari della decorazione quattrocentesca presente sulle travi del sottotetto della Chiesa di Sant’Agostino (archivio Ufficio Stampa Comune di Modena)

Di origini trecentesche, la Chiesa di Sant’Agostino nel 1659 ospitò il grandioso apparato funebre allestito per le esequie di Francesco I e negli anni successivi i duchi la trasformarono in Pantheon Estense. Come indicato da Irving Lavin, grande studioso dell’arte barocca, rappresenta un unicum a livello europeo: si tratta del luogo destinato a celebrare con la massima solennità le esequie del principe, “le spectacle de la mort”, inteso come occasione politica centrale per rafforzare il senso della continuità dinastica. Caratterizzata da una navata unica, la chiesa ospita opere di Tomaso da Modena, Antonio Begarelli, Francesco Stringa, Lattanzio Maschio, Olivier Dauphin e Adeodato Malatesta.

La chiesa di Sant’Agostino sarà aperta al pubblico dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 18; sabato e domenica dalle 9 alle 19.30.

 

La Farmacia storica dell’ex ospedale Sant’Agostino risale alla seconda metà del Settecento, quando il duca Francesco III, nel più ampio programma di rinnovamento edilizio della città, in linea con gli ideali di razionalità settecenteschi, decise la costruzione dell’Ospedale. Completamente restaurata nel 2011, è caratterizzata da un volta a padiglione, in cui compaiono uomini di scienza e la grande mano aperta con il motto dell’Opera Pia "Patet omnibus", che sta a significare che l’assistenza è aperta a tutti coloro che ne abbiano bisogno. Al suo interno sono conservate le scaffalature storiche in legno d’acero mentre il pavimento in marmette è stato sostituito con pianelle in cotto delle stesse dimensioni di quelle originarie e montate secondo l’antica disposizione. La farmacia sarà aperta venerdì dalle ore 15 alle 19.30; sabato e domenica dalle 10 alle 19.30.

 

Il Teatro Anatomico fu realizzato a fine Settecento per volontà di Antonio Scarpa, cui fu affidato l’insegnamento di anatomia e chirurgia dopo la riforma dell’Università attuata dal duca Francesco III d’Este. Il teatro è completamente realizzato in legno policromo, dalle sedute sino alla balaustra del ballatoio, con una zona centrale nella quale si conducevano le dissezioni dei cadaveri per le lezioni di Anatomia. Venne inaugurato nel 1775 con una lezione di ostetricia a seguito della quale anche a Modena fu aperta la scuola di ostetricia, una delle prime in Italia. Ha riaperto i battenti nel febbraio 2018 dopo il restauro seguito ai danni provocati dal terremoto del 2012. Orari di apertura: venerdì dalle ore 15 alle 19.30; sabato e domenica dalle 10 alle 19.30.